Il Cera d'api (E901) è vegano?
No — la cera d'api è secreta dalle api mellifere per costruire l'alveare.
Indicato anche come: Cera alba, E901
Fatti chiave
- Verdetto
- Non vegano
- Categoria
- Cosmetico
- Indicato anche come
- Cera alba, E901
- Migliore alternativa
- Cera candelilla
Perché
Prelevare la cera significa distruggere i favi che la colonia ha impiegato miele per costruire. Si trova in balsami per labbra, candele, glasse alimentari e lucidanti.
Cosa controllare sull'etichetta
- Cera alba nei cosmetici
- E901 come glassa per frutta o dolci
- Candele e pellicole alimentari
Sostituiscilo con
Cosa contiene realmente
La cera d'api è la sostanza cerosa strutturale che le api operaie secernono dalle ghiandole addominali per costruire i favi. Le api consumano grandi quantità di miele per produrre una piccola quantità di cera — all'incirca otto chilogrammi di miele per chilogrammo di cera — e gli apicoltori la raccolgono fondendo vecchi favi, opercoli e talvolta intere arnie. Trattandosi di una secrezione animale legata alle pratiche dell'apicoltura commerciale (spuntatura delle ali della regina, inseminazione artificiale, soppressione delle colonie, sostituzione del miele con sciroppo di zucchero), chi è vegano la esclude insieme al miele. Il suo utilizzo è notevolmente diffuso: siglata come E901 lucida i prodotti dolciari e riveste alcuni tipi di frutta; conferisce consistenza a balsami labbra, rossetti, lozioni e candele; viene impiegata per lucidare mobili e cuoio, per rivestire alcuni formaggi ed è l'ingrediente classico degli involucri per alimenti riutilizzabili. Leggendo le etichette, va cercata sotto i nomi beeswax, cera d'api, cera alba, cera flava o E901. Le alternative vegetali e minerali coprono qualsiasi applicazione: la cera candelilla (da un arbusto messicano) e la cera carnauba (da foglie di palma) sono gli addensanti vegani standard per balsami labbra e lucidi; la cera di soia e di colza la sostituiscono nelle candele; la cera di girasole e di crusca di riso funzionano bene nei cosmetici; gli involucri alimentari a base di cera vegetale o silicone sostituiscono quelli in cera d'api. Nei cosmetici, la certificazione 'vegan' garantisce l'assenza di cera d'api, un dettaglio essenziale dato che la cera alba è uno degli ingredienti animali nascosti più comuni in balsami e unguenti che sembrerebbero altrimenti del tutto vegetali.
Codici in etichetta da riconoscere
- E901 — Cera d'api, bianca e gialla
- Animale — secrezione d'ape
- Cera alba / cera flava — Cera d'api nei cosmetici
- Animale
- E902 — Cera di candelilla — indurente vegano
- Vegetale
- E903 — Cera di carnauba — indurente vegano
- Vegetale
Domande frequenti
La candelilla è un sostituto diretto?
Quasi — è più dura, quindi usane circa il 25% in meno nei balsami.
Le pellicole in cera d'api sono vegane?
No, ma le pellicole in cera vegetale funzionano allo stesso modo.
La cera d'api è vegetariana?
La maggior parte delle persone vegetariane la accetta, trattandosi di una secrezione e non di tessuto corporeo; chi è vegano la evita in quanto derivato animale legato all'apicoltura commerciale.
Cosa sostituisce la cera d'api nei balsami labbra?
Le cere candelilla e carnauba sono gli addensanti vegani standard: la maggior parte dei balsami per labbra vegani ne utilizza una o entrambe.
Gli involucri alimentari in cera d'api sono vegani?
No, il rivestimento è composto da cera d'api. Gli involucri in cera vegetale (candelilla, soia) e i coperchi in silicone svolgono la stessa funzione.
La cera d'api nelle candele rappresenta un problema per i vegani?
Per chi è vegano sì. Le candele in cera di soia, colza e cocco sono le sostitute dirette e garantiscono una combustione del tutto comparabile.
Altre verifiche su cosmetico
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