Terra, foreste e biodiversità: il conto più salato dell'agricoltura
Il bestiame utilizza il 77% dei terreni agricoli e restituisce il 18% delle calorie. Questo rapporto è il motivo per cui l'uso del suolo — non solo le emissioni — è l'argomento ambientale più pressante.
In breve
- Metà della terra abitabile è agricola; il bestiame e il suo mangime ne occupano il 77%.
- L'agricoltura è il principale motore della deforestazione, e l'allevamento di bovini guida la maggior parte dello sgombero dell'Amazzonia.
- La biomassa dei mammiferi selvatici è diminuita, mentre il bestiame ora supera di molte volte il peso dei mammiferi selvatici.
- Un passaggio globale all'alimentazione a base vegetale potrebbe liberare circa 3 miliardi di ettari — la più grande opportunità disponibile per la rimozione del carbonio.
Numeri chiave
La perdita di efficienza è termodinamica
Alimentare gli animali con i raccolti disperde la maggior parte dell'energia sotto forma di calore, movimento e tessuto non commestibile. Le efficienze di conversione vanno da circa il 3% per la carne bovina a circa il 20% per il pollo e il latte. Qualsiasi sistema basato su questo rapporto richiede più terra di uno che consuma direttamente i raccolti.
La deforestazione segue la domanda, non i confini
La soia è spesso accusata di causare la perdita di foreste, e giustamente — ma circa tre quarti della soia globale viene macinata per produrre mangimi per animali. La carne bovina e la soia da mangime insieme dominano la deforestazione tropicale, motivo per cui i divieti di importazione e i sistemi di certificazione faticano: il segnale di domanda semplicemente si sposta.
- Un campo da calcio di foresta pluviale viene disboscato all'incirca ogni sei secondi.
- Il terreno disboscato rilascia immediatamente il carbonio immagazzinato e perde la sua futura capacità di sequestro.
- Gli incendi utilizzati per il disboscamento causano impatti sulla salute a livello regionale, lontano dalla fattoria.
Biodiversità: la conversione dell'habitat è il meccanismo principale
L'IPBES identifica il cambiamento dell'uso del suolo come il principale motore della perdita di biodiversità terrestre, prima del cambiamento climatico. L'agricoltura è la forma dominante di questo cambiamento. Il bestiame compete anche con la fauna selvatica per l'acqua e il foraggio e promuove programmi di abbattimento dei predatori in tutti i continenti.
La riforestazione dei terreni liberati è la leva mancata
La contabilità del costo opportunità del carbonio mostra che il ripristino della vegetazione su terreni attualmente utilizzati per l'agricoltura animale potrebbe sequestrare diverse centinaia di gigatonnellate di CO₂ nel corso di decenni — paragonabile a un decennio o più di emissioni globali, e realizzabile senza nuove tecnologie.
I dati
Biomassa di mammiferi sulla Terra, quota sul totale
- Bestiame62 %
- Umani34 %
- Mammiferi selvatici4 % · rimanente
In sintesi
Terreno necessario per produrre 100 g di proteine
| Cibo | Terreno m² | Relativo ai piselli | Pressione principale |
|---|---|---|---|
| Manzo (allevamento bovino) | 164 | 55× | Deforestazione, metano |
| Agnello | 185 | 62× | Sovrapascolo |
| Formaggio | 41 | 14× | Terreno per mangimi |
| Maiale | 11 | 4× | Soia per mangimi |
| Pollame | 7 | 2× | Soia per mangimi |
| Tofu | 2.2 | 0.7× | Basso |
| Piselli | 3.4 | 1× | Basso |
Obiezioni comuni
AffermazioneLa coltivazione della soia è causata dai vegani.
Cosa mostrano le proveCirca tre quarti della soia globale viene data in pasto agli animali da allevamento; gli alimenti a base di soia per il consumo umano diretto costituiscono una piccola parte della produzione.
AffermazioneI pascoli non potrebbero comunque produrre raccolti.
Cosa mostrano le proveAlcuni no — ma il terreno marginale può essere ripristinato a foresta o prato, il che è un beneficio climatico piuttosto che uno spreco.
AffermazioneLa perdita di biodiversità riguarda principalmente il cambiamento climatico.
Cosa mostrano le proveL'IPBES classifica al primo posto il cambiamento dell'uso del suolo, e l'agricoltura è il suo principale motore.
Domande frequenti
- Quanta terra libererebbe un mondo a base vegetale?
- Circa 3 miliardi di ettari, circa il 76% dell'attuale terreno agricolo, secondo l'analisi di Poore & Nemecek.
- L'allevamento di bovini è davvero dietro la perdita dell'Amazzonia?
- Sì — il monitoraggio da parte dell'INPE e le analisi indipendenti attribuiscono la stragrande maggioranza del disboscamento ai pascoli, seguiti dai terreni coltivati per i mangimi.
- La riforestazione immagazzinerebbe effettivamente carbonio?
- Sì. Le foreste e i prati ripristinati accumulano carbonio per decenni; il potenziale si misura in centinaia di gigatonnellate di CO₂.
- Che dire del pascolo rigenerativo?
- I guadagni di carbonio nel suolo sono reali ma modesti, si saturano entro decenni e sono generalmente superati dal metano e dalle esigenze di terreno.
- Mangiare meno latticini aiuta l'uso del suolo?
- Sostanzialmente — i latticini richiedono circa quattordici volte il terreno dei piselli per unità di proteina.
Fonti
Le cifre sono tratte dalle fonti elencate alla fine di questa guida.
- Our World in Data — Land use
- IPBES — Global Assessment Report on Biodiversity
- Bar-On, Phillips & Milo — The biomass distribution on Earth
- Hayek et al. — The carbon opportunity cost of animal-sourced food
- FAO — Land use in agriculture
Il testo di questa pagina è liberamente riutilizzabile sotto licenza CC BY 4.0 con attribuzione a Veg.ac.
Continua a leggere
Trasforma le prove in una settimana di pasti
Il piano di avvio di 7 giorni traduce tutto quanto sopra in una lista della spesa e ricette semplici.